.
Annunci online

 
nataleconlacoda 
Un Natale con la coda - La fiaba di Natale 2011
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Vita su Youtube
vita diocesana pinerolese
Ermanno Eandi
  cerca

Si intitola "Un Natale con la coda" il nuovo libro di Patrizio Righero, illustrato da Silvia Aimar. In uscita a metà novembre, il testo si presenta come una fiaba per bambini, ma capace di andare dritta al cuore di giovani, adulti e nonni. In questo blog, anticipazioni, recensioni, appuntamenti e... qualche extra! Come acquistare il libro? Chi abita a Pinerolo e dintorni si può rivolgere direttamente agli uffici di Vita diocesana (Via Vescovado, 1 - Pinerolo). Tutti gli altri lo possono ordinare fin da ora inviando una mail a diffusione@vitadiocesanapinerolese.it


 

diario |
 
Diario
1visite.

19 gennaio 2013

Un libro per scoprire che siamo buoni

Homo homini lupus, predicava il filosofo inglese Thomas Hobbes. Da allora (XVII secolo) l’idea che l’uomo sia un essere fondamentalmente egoista si è sempre più radicata nel pensare comune. Fino a diventare quasi un dogma. Ma ne siamo proprio sicuri?

La pinerolese Silvia Bonino, docente onorario di psicologia presso l’Università degli studi di Torino, sostiene la tesi opposta. E la dimostra, con rigorose argomentazioni scientifiche, nel suo ultimo libro “Altruisti per natura”. «Se guardiamo alla nostra vita con occhi sgombri da preconcetti - scrive nell’introduzione – ci accorgiamo che ogni giorno viviamo rapporti volti a stabilire legami, a condividere, a ricercare il bene altrui, a dare aiuto, nei quali sacrifichiamo qualcosa di noi per gli altri, per essere solidali, per raggiungere insieme obiettivi comuni». Con un linguaggio chiaro e comprensibile anche ai non addetti ai lavori, la Bonino rimette in campo anche il concetto di “natura” appoggiandosi sui più recenti studi e pone in evidenza quelle predisposizioni biologiche «che ci permettono di riconoscere negli altri esseri umani dei nostri simili, con tutte le conseguenze che ne derivano».

In questa prospettiva è riproposto anche il fondamento della famiglia: «La natura ci ha predisposti alla costruzione di duraturi rapporti affettivi, che derivano dalla relazione tra genitori e figli, e considera il loro mantenimento talmente importante per il successo riproduttivo da usare la sessualità non solo per la procreazione, come in tutte le altre specie, ma anche per rinforzare questi rapporti. Infatti una relazione affettiva esclusiva e duratura tra i genitori garantisce ai piccoli dell’uomo, che hanno un’infanzia lunghissima, di essere accuditi per molti anni sia dal padre che dalla madre, in modo da sopravvivere e svilupparsi in modo adeguato fino alla maturità».

L’ultimo capitolo è dedicato alla felicità. «L’altruismo porta dei vantaggi a chi lo mette in pratica – scrive Silvia Bonino – non solo quando questi è motivato da ragioni personali, se pur non sempre consapevoli. L’altruismo porta di per sé dei vantaggi alla persone: infatti aiutare gli altri aumenta il benessere individuale, come anche gli studi neurofisiologici stanno sempre più evidenziando […]. Il benessere altrui ci fa sentire bene, soprattutto quando abbiamo la consapevolezza di aver contribuito a provocarlo».

Un lavoro scientifico e divulgativo quello di Silvia Bonino, che ridisegna in positivo l’immagine dell’uomo naturalmente “progettato” per gesti di autentica generosità.

 

 

Silvia Bonino, Altruisti per natura, Laterza 2012, € 12

 

Da Vita Diocesana Pinerolese del 22 dicembre 2012

16 dicembre 2012

Offerta 2013




permalink | inviato da animautori il 16/12/2012 alle 12:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

4 gennaio 2012

Uomini, topi e letteratura

Perché i topi hanno avuto tanto successo nella letteratura e in quella per ragazzi in particolare? Eppure sono esseri piuttosto scomodi e molesti. Credo che le ragioni siano molteplici. Una di carattere biologico.

Topo e uomo sono tanto simili che ben il 98 per cento dei geni tra le due specie sono simili. Se il genoma umano si compone di circa 2.9 miliardi di nucleotidi che codificano approssimativamente 30.000 geni quelli del topo sono 2.5 miliardi. Ma non basta. Topo e uomo sono caratterizzati da un DNA che produce proteine destinate a svolgere, attraverso le stesse vie biochimiche, le stesse funzioni. Elaborare i geni di un topo assume pertanto uno straordinario valore per quanto riguarda la ricerca di farmaci e le cure per le malattie che affliggono l’uomo.

Non per nulla nei laboratori farmaceutici ci sono i topi… topi da laboratorio per l’appunto!

E forse tanta fortuna letteraria e cinematografica i topi la devono anche ad un certo senso di colpa che affligge l’uomo allorché si rende conto di quanto sia debitore al piccolo roditore.

A queste ragioni ne aggiungo una di carattere “antropologico”.

Il topo, forse più di ogni altro animale, riassume in sé le contraddizioni della natura umana:

· tenerezza e infamia

· piccolezza e megalomania

· timidezza e sfrontatezza

· innocenza e malizia

· preda e predatore

Tanto per dirne qualcuna.

Se ci facciamo caso, anche e soprattutto nella letteratura per ragazzi, i topi rappresentano sempre delle figure di adulto. Raramente si parla di topi-cuccioli. Qualche esempio?

Miky Mouse, alias topolino, è un investigatore, un adulto che fa cose da adulto. Non è come qui quo e qua! Lo stesso vale per Geronimo Stilton, Sir Rodnie "Roddy" St. James (il topo del film “Giù per il tubo”), Rémy (il topo cuoco di Ratatouille), Reepicheep (Cronache di Narnia). Per non parlare diRat-man (singolare ed esplicito riferimento al connubio tra le due specie). Perfino il mellifluo topo Gigio non è un cucciolo!

Sono tutti adulti. Perché alla fine non è facile parlare ai bambini del mondo degli adulti. Ci si va ad invischiare in mille complicazioni. Meglio utilizzare un’immagine, un… topo espiatorio. Forse così sarà più facile farsi perdonare.

Gilbert Keith Chesterton diceva: “I bambini sono innocenti e amano la giustizia, mentre la maggior parte degli adulti è malvagia e preferisce la misericordia”.

Come non condividere questa osservazione? Quindi meglio raccontare gli adulti malvagi e pasticcioni con qualche escamotage.

Anche per questo motivo ho scelto, quale protagonista di questa fiaba, il tanto inflazionato topo. Zacchete, infatti, ragiona, agisce, spera e dispera come un adulto, in tutto e per tutto.

E Carlotta, dal canto suo, è e fa la bambina. In tutto e per tutto.


Patrizio Righero




permalink | inviato da animautori il 4/1/2012 alle 23:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

31 dicembre 2011

Buon 2012

Zacchete e Carlotta augurano a tutti gli amici, piccoli e grandi, un buon 2012!



24 dicembre 2011

Buon Natale

A tutti gli amici che ci hanno letto, i migliori auguri per un buon Natale... con la coda! Zacchete e Carlotta






permalink | inviato da animautori il 24/12/2011 alle 19:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

22 dicembre 2011

Si è concluso a Giaveno il Tour di presentazioni

GIAVENO. Oggi pomeriggio,nell'accogliente sede dell'Associazione Donnedivalle, si è tenuto il nono eultimo (?) incontro di presentazione del libro. 

L'autorePatrizio Righero e l'illustratrice Silvia Aimar hanno percorso in lungo e inlargo il pinerolese per far conoscere da vicino una fiaba che è già entrata nelcuore di molti, bambini e non solo.

Iltour di Zacchete e Carlotta ha raggiunto Borgone di Susa, Pinerolo, Pinasca, Cantalupa, Abbadia,Luserna e Giaveno suscitando curiosità, interesse e confronto sui temi dellaletteratura per l’infanzia, della fiaba e della narrativa.

UnNatale con la coda resta disponibile nei seguenti punti distribuzione

 a Pinerolo

Studio Puntoacapo (Via Trieste, 67). 

Libreria per ragazzi "Pensa AGiocare" (Via Del Pino, 56 – Pinerolo).

Edicola Cartoleria Corigliano (Via Podgora, 20)

a Cantalupa

Cartoleria - edicola (Via Torino, 8)

a Frossasco

Cartolibreria Parolette (via XX Settembre 12)

a Torre Pellice

Libreria Claudiana (Piazza Libertà, 7)

 

Chi non può raggiungere questi punti vendita, può ordinareil libro inviando una mail a 

diffusione@vitadiocesanapinerolese.it





Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. libro righero natale aimar

permalink | inviato da animautori il 22/12/2011 alle 21:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

19 dicembre 2011

Il presepe vuoto

A poco più di un’ora dalla mezzanotte la sconcertante scoperta: la statuetta di Gesù Bambino è sparita!

Don Mimmo ha un bel predicare calma e sangue freddo, ormai le catechiste, con addosso l’agitazione delle grandi occasioni, hanno convocato l’unità di crisi.

E adesso che cosa si fa?

Andarne a comprare una nuova? Troppo tardi. I negozi sono già chiusi e poi trovarne una a grandezza naturale non è mica facile.

Chiederla in prestito alla parrocchia vicina? Tanto vale provare.

-      Don Giuseppe, ha per caso una statua di Gesù bambino da prestarci?

-      Spiacente. Ne abbiamo una sola. E la usiamo noi…

Le suore del convento di santa Lucia?

No, troppo lontane. Impossibile farcela per mezzanotte.

Intanto il coro prosegue con le prove: astro del ciel, adeste fideles, gloria gloria… I bambini a far chiasso in sacrestia. I pastori in pole position per la sfilata. E don Mimmo?

Da quando è iniziata la riunione di emergenza più nessuno l’ha visto.

Passi perdere il bambinello («al limite – aveva suggerito una mamma di quelle che sanno sempre aggiustare le cose – ci mettiamo un cicciobello!»); ma perdere anche il parroco è davvero troppo.

Il campanile, impietoso, suona le 23.

Dovrebbe iniziare la veglia. Sì, ma come?

Il direttore del coro taglia corto e dà disposizioni per partire: avanti con i canti, le poesie dei bambini, una sgambettata danzante delle ragazze della cresima, un testo di Tonino Bello che non guasta mai.

23.30. E ancora niente. Né bambinello, né parroco.

«Non risponde nemmeno al telefonino… gli sarà successo qualcosa?». L’inquietante dubbio inizia a serpeggiare tra i fedeli assiepati nei banchi nella chiesa.

«Se non arriva ce ne torniamo a casa? Stiamo qui? Che cosa si fa?»

23.45. Il coro la tira lunga con canti natalizi a sedici strofe ciascuno.

23.50. Il rombo inconfondibile della panda di don Mimmo.

Le catechiste si lanciano nel cortile dell’oratorio come proiettili di una catapulta. Ed ecco lì. Il don scende dall’auto. Con lui una ragazza diafana che sembra proprio la madonna. In braccio un fagotto di bambino.

In men che non si dica i tre hanno dribblato le zelanti catechiste e si sono infilati in canonica. Ma non abbastanza in fretta.

«Ma quella non è la Romina?»

«Chi? La figlia della Michela?»

«Proprio quella… che brutta storia. Incinta a 16 anni».

«Ma quella che faceva l’animatrice?»

«Ne sono sicura!»

«E il padre?»

«Chi lo sa… quel mascalzone è sparito chissà dove».

«Credevo che non l’avesse tenuto il bambino. Così dicevano».

«No, no. L’ha tenuto. Ma quando è nato la Michela e il Giovanni non han voluto che si sapesse in giro. Si vergognano…».

«E come si chiama la creatura?»

«Non saprei. Non l’hanno ancora battezzata»

«Forse è una bambina… chissà!»

23.59. Sfilza di chierichetti minuscoli, seguiti da chierichetti medi e due extra large. Poi don Mimmo e… quei due lì. La Romina e il suo fagotto che ha iniziato a gorgheggiare canti che conosce solo lui.

Don Mimmo li accompagna fino alla cappella del presepe e li fa accomodare proprio lì. Tra l’asino e il bue di cartapesta. Scostando perfino le antiche e preziose statue di Giuseppe e Maria.

Nel nome del Padre (quello che non è scappato, chiaro!)

Del figlio (che sta lì infagottato, in braccio a quella ragazzina).

E dello Spirito Santo (che ha già fatto il suo dovere soffiando su quell’assemblea radunata nella notte Santa un’inattesa capacità di accoglienza).

Amen.

E buon Natale.

Anche se il bambinello è una femminuccia e si chiama Lorena. 

 

Patrizio Righero

 

19 dicembre 2011

Presentazioni...

Ecco alcune immagini delle più recenti presentazioni del libro


A Cantalupa con il Centro Culturale



A Roletto in sinergia con Annalisa Bertrand che ha presentato il suo diario d'Africa "Neri come l'inferno, liberi come l'aria" (Foto G. Foschiano)




18 dicembre 2011

Un Natale.... le prossime presentazioni

Prossime presentazioni:

- lunedì 19 a Luserna San Giovanni (ore 21, Salad'Arte via Ex Deportati e Internati)

- martedì 20 ad Abbadia Alpina (ore 21, in parrocchia – PiazzaPloto)

- mercoledì 21 a Pinerolo (ore 20.45 chiesaparrocchiale S.- Leonardo Murialdo

- giovedì 22 a Giaveno (ore 17, Associazioneculturale e d’incontro Donnedivalle - Via San Rocco 12). 


Tutti invitati!



15 dicembre 2011

A Cantalupa con il Centro Culturale

Venerdì 16, alle ore 21, Zacchete e Carlotta arrivano a Cantalupa. 

Presentazione di "Un Natale con la coda" presso l'antica cascina del Monastero (di fronte alla Chiesa Parrocchiale). 
Interverranno l'autore Patrizio Righero e l'illustratrice Silvia Aimar. 
Moderatore Ives Coassolo. 

La serata è un proposta del Centro Culturale di Cantalupa che, con la presidenza di Rosanna Favero, in questi anni ha sempre proposto al territorio iniziative di alto livello culturale.

sfoglia
dicembre